Sintomi e cause del guasto


La tecnologia dei computer portatili non cessa di evolvere e, se nel passato le batterie si indebolivano quando lavoravate con il computer collegato alla corrente, oggi le batterie sono di migliore qualità, tanto che i computer portatili possono essere utilizzati indifferentemente con o senza batteria, collegati o scollegati. Vari segni premonitori di un guasto possono manifestarsi comunque, legati soprattutto all'uso e al deterioramento naturale dei componenti delle batterie.


Guasto del caricabatteria


È la prima cosa da verificare se constatate che la vostra batteria, subito dopo un ciclo di ricarica normale, non è ancora carica. Probabilmente il vostro caricabatteria (o alimentatore CA) non fa più il suo lavoro e si deve sostituire.


Deterioramento naturale dei componenti


Dopo 2 o 3 anni, le batterie iniziano a mostrare dei segni di stanchezza naturale. Inoltre, questo si traduce spesso in una ricarica stranamente rapida della vostra batteria e una scarica altrettanto veloce, in altre parole in una diminuzione della sua autonomia (da qualche ora fino a 6 ore per alcune batterie, o appena un'ora).


L'effetto memoria


L'effetto memoria propriamente detto. Quando si parla di "effetto memoria" ci si riferisce al fenomeno osservato sulle batterie Ni-Cd, che impedisce queste ultime di restituire la totalità dell'energia immagazzinata al di là di una certa soglia di scarica. L'origine di questo fenomeno è attribuita alla loro ricarica prematura, quando non sono ancora completamente scariche, e al fatto che memorizzano questo livello di scarica incompleta senza riuscire più a svuotarsi al di là di questa soglia, nemmeno dopo numerosi cicli di carica. Quindi si tratta di una perdita di capacità del materiale, ma il fenomeno è stato battezzato in questo modo a torto, poiché questo supporrebbe che il livello di scarica incompleta sia sempre stato esattamente lo stesso durante un certo lasso di tempo per far sì che l'apparecchio se ne "ricordi" e là si blocchi. Tutto questo è davvero molto raro.


Il falso effetto memoria. Esiste, invece, un fenomeno fisico-chimico ben identificato che produce una perdita di capacità degli accumulatori di energia analoga a quella precedente, ma questo fenomeno è legato soprattutto alla presenza, dentro l'apparecchio nel quale è posizionato l'accumulatore, di un rivelatore di tensione che interpreta alcune diminuzioni del voltaggio della corrente e per sicurezza blocca la liberazione della riserva di energia. Si parla di falso effetto memoria perché i sintomi in apparenza sono gli stessi dell'effetto memoria (perdita di capacità), mentre si tratta di tutt'altra cosa. Questo può succedere quando l'accumulatore non è completamente adattato all'apparecchio utilizzatore, o può anche dipendere, molto spesso con gli accumulatori Ni-Cd e Ni-MH, dalle proprietà chimiche del nichel presente nella loro composizione. Cristallizzando, il nichel provoca una sacca di tensione stranamente bassa in uscita dell'accumulatore e da questo dipende il blocco del


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